giovedì 2 agosto 2012

SCHERMI POLVEROSI;I FILM INGLESI DI ALFRED HITCHCOCK.

Sono un superHitchcockiano,chi mi conosce lo sa.Ma non sono un allineato,questo me lo concedo.A parte l'ovvio Vertigo nella mia top ten assoluta non ci sono ne Psycho,ne La finestra sul cortile,nemmeno gli uccelli o intrigo internazionale.
COn la mente lo so che sono i suoi capolavori assoluti,è col cuore che lo nego.SOno bei film che rivedo poco,quasi mai;mentre alcuni li ho letteralmente consumati,menomale che non ci sono più le vha sennò a quest'ora qualcuna era da buttare.
Gli Hitchcock che sento il bisogno di rivedere uno o due volte l'anno sono questi..via dai facciamo una top ten che eccita tanto noialtri cinefili:

1-VERTIGO (mi rifiuto di usare il titolo Italiano,propri non ce la faccio)
2-LA SIGNORA SCOMPARE
3-NOTORIOUS
4-IL CLUB DEI TRENTANOVE
5-L'OMBRA DEL DUBBIO
6- GIOVANE E INNOCENTE
7-IL SOSPETTO
8-REBECCA LA PRIMA MOGLIE
9-IL PRIGIONIERO DI AMSTERDAM (solo un tronfio come Truffaut poteva definirlo film di serie B)
10-SABOTAGGIO


Insomma,5 film dei magnifici anni 40,uno solo degli anni 50 e ben 4 del  periodo Inglese.Sarò crocifisso da molti,ma sono in buona compagnia "sono stati i film Inglesi di Hitchcock a farmi venire voglia di ediventare un regista" disse Orson Welles.Uno a zero e palla al centro,ribatto io.Anche perchè Welles si era reso conto dell'enorme importanza di quei film,non solo per Hitch ma per tutto il cinema.

In ogni caso qui parleremo dei film Inglesi,dal primo del 1925 all'ultimo del 1939.
Non una retrospettiva sempre facile e indolore (alcuni sono davvero scarsetti,per non dire brutti)ma con dei picchi altissimi;chiaro che alcuni film li conoscevo a memoria,ma rivedendoli in ordine si sono aggiunte mille deliziose sfumature,ad esempio la rappresentazione della società inglese (sia dell’upper che della middle class) che ora assume una valenza quasi documentaristica;che bella quella Londra di strade affollate,di piccoli cinema,di Bobbies solerti,di fruttivendoli e insegne al neon;oppure la acampagna immobile e tranquilla,delicata e fiabesca;non ci sarà mai più un’Inghilterra così,ammesso che poi ci sia mai stata..ma è bello crederlo.

Ho anche azzardato una valutazione in stile dizionario del cinema dei film visionati (Non sto a riassumerne le trame,visto che sono reperibili iin diecimila siti)
Le chioccioline equivalgono alle "stellette" ,che vanno da una a un massimo di 5.

IMPORTANTE;CIò CHE SEGUE è RIPRESO DALLA SEZIONE CINEMA DEL FORUM CHE FREQUENTO,"TEX WILLER ONLINE" SUL QUALE SCRIVO COL NICK DI COYOTENERO,MA COMUNQUE L'AUTORE SONO IO AL 100%
Cominciamo;


1-IL LABIRINTO DELLA PASSIONE (The pleasure garden,1925) @@

Un drammone datato,pomposo e moderatamente coinvolgente,con qualche buona sequenza persa in un cumulo di fesserie da feuilleton.In ogni caso,da non perdere nel libro intervista “Il cinema secondo Hitchcock” il racconto della tribolatissima lavorazione del film,molto più avvincente dello stesso.

2- IL PENSIONANTE (The lodger,1926) @@@@

Il primo vero film di Hitchcock e forse il miglior film muto britannico.Ai tempi il thriller era un’eccezione per il maestro,ma è un classico esempio di come il buongiorno si vedesse dal mattino.Ottime sequenze e un buon ritmo.Uno degli ultimi grandi canti del cigno del muto (paragonabile ad Aurora,alla Folla o alla Passione di giovanna d’arco) che proprio quando stava cominciando a regalarci film sempre più belli e perfetti venne soppiantato dal sonoro.

3-IL DECLINO (Downhill,1927) @@
Ahimè,dopo i fasti del pensionante si torna decisamente sulla terra,con questo drammone improbabile e insulso,con buone citazioi cinefile (specialmente del cinema espressionista tedesco tanto caro al regista)ma assai noioso.L’ultratrentenne Ivor Novello che interpreta un ragazzo al college è francamente ridicolo.

4-VIRTù FACILE (Easy virtue,1927) @@@
Patetico polpettone su una donna di facile virtù,regge meglio di altri perchè perlomeno evita gli eccessi romanzeschi e contruisce un ritratto di donna vittima della società piuttosto ardito per l’epoca.Molto ben recitato.

5- VINCI PER ME! (The ring,1927) @@@
Qui si vira verso la commedia sentimentale nel mondo della boxe dilettantistica;più che per la storia vale per l’ottimo ritmo e per le splendide sequenze nella realtà rurale inglese,tra circhi itineranti e magioni ospitali.Hitchcock comincia ad avere un controllo sempre maggiore sugli attori.

6-LA MOGLIE DEL FATTORE (The farmers wife,1928) @@
Colpa mia,che mi sono procurato la versione integrale senza sonoro;una pizza mortale,che già ai tempi doveva apparire datata.Si salvano le buone prove degli attori,e pochissimo altro.

7- TABARIN DI LUSSO (Champagne,1928) @
Una commedia che ai tempi voleva essere spumeggiante come una coppa di Champagne...ma che da qualche decennio ha ormai perso tutte le bollicine,e risulta imbevibile.Hitchcock ha fatto poi alcune buone commedie,ma nel comico puro non era decisamente a suo agio.

8- L’ISOLA DEL PECCATO (The Manxman,1929) @@@@
FIlm poco considerato da tutti e vituperato dallo stesso regista,che però a me è sempre piaciuto molto;un film quasi Flahertiano(Anticipa di fatto l’uomo di Aran),ambientato tra i pescatori dell’isola di Man.La storia è da melodramma ma senza essere ridicola,la recitazione degli attori è superba.Per me,il suo miglior film uto assieme a the lodger.


Peraltro era il suo ultimo film muto,quindi da ora in poi si passa ai sonori;


9- RICATTO (Blackmail,1929) @@@
FIlm alla fine non molto riuscito (il ritmo è decisamente lento,le sequenze di dialogo statiche e rudimentali,si vede che è un film muto riadattato in corsa) ma fondamentale nella filmografia del regista,sia per le tematiche thrilling che per il modo in cui esse vengono trattate;nasce l’Hitchcock touch,anche se bisognerà attendere ancora qualche tempo prima che esso diventi il suo marchio di fabbrica.Da menzionare la magnifica sequenza della protagonista che torna lentamente verso casa,in una Londra notturna fredda e deserta,con le insegne intermittenti al neon che creano un paesaggio quasi spettrale.

10- GIUNONE E IL PAVONE (Juno and the peacock,1930) @@
Puro teatro filmato,pochissimo ispirato e coinvolgente.Ottimi gli attori,ma la storia non decolla proprio mai.

11 - OMICIDIO! (Murder,1930) @@@
Dopo Blackmail un altro film importante,anche se si tratta di un whodunit alla Agatha Christie,genere che Hitch detestava.La storia è ben condotta e alcune sequenze sono ottime,ma soffre degli stessi difetti di Blackmail;statico,pomposo,verboso.

12 – FIAMMA D’AMORE (the skin game,1931) @
Semplicemente il più brutto film di Hitchcock assieme a Topaz.Stagnante,lutulento,insulso,datatissimo nel contenuto;la rappresentazione più banale mai vista sulla lotta di classe.C’è da dire che Hitch odiava questi film,puramente alimentari e girati senza la minima ispirazione.

13 – RICCO E STRANO (Rich and strange,1932) @@@@
La migliore commedia del maestro(la preferisco al signore e la signora Smith,o alla congiura degli innocenti) oltre che uno dei più corrosivi e sotto sotto disperati studi sul rapporto di coppia.Se il copione è quello di una brillante commedia degli equivoci,i sottintesi su fedeltà e sfiducia nel matrimonio sono degni di Bergman.Film a ragione molto amato e difeso dal regista.

14 – NUMERO DICIASSETTE (Number seventeen,1932) @@@
Credo uno dei più bizzarri e strampalati film mai girati;storia vagamente trhiller difficilmente riassumibile,con continui e cervellotici capovolgimenti di fronte e sprazzi di inglesissimo nonsense;è del tutto assurdo,ma si lascia vedere.

15 VIENNA DI STRAUSS (Waltzes from Vienna,1933) @@
Credo sia considerato da molti cinefili e dallo stesso regista il suo peggior film,ma a dire il vero non l’ho trovato così tremendo;vero che la storia non è Hitchckiana nemmeno di striscio,vero che molti attori sono tremendi,ma perlomeno è un film garbato e con un minimo di senso del ritmo.


16- L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO (1934) @@@

Molti critici sono concordi nel dire che da questo film in poi nasce il vero Hitchcock,che questo è il modello di tutte le sue tematiche;non condivido questo parere,perchè secondo me trattasi di film alquanto sopravvalutato,con alcune ottime sequenze (La scena dal dentista,quella all’Albert Hall)ma con non pochi tempi morti,passaggi risolti senza molta logica,personaggi alquanto superficiali e per finire un ricorso troppo insistito all’understatement,ossia alla capacità di sdrammatizzare ogni situazione con del sano umorismo;molto bello,ma qui si cade spesso nel macchiettistico,e la cosa diventa fastidiosa.In ogni caso c’è chi lo referisce all’omonimo remake del 1956 con James Stewart (realizzato dallo stesso Hitch);io a dire il vero non impazzisco per nessuno dei due film.

17 – IL CLUB DEI TRENTANOVE (The thirty nine steps,1935) @@@@@

E finalmente eccoci al capolavorissimo;un film assolutamente immenso,perfetto in ogni sua componente.
Splendida la storia (a rivederla ora non ha perso niente della sua freschezza,un vero modello di sceneggiatura che anche oggi si dovrebbero studiare in tanti)Splendidi gli attori (L’elegantissimo Robert Donat,la sensualissima Madeleine Carroll,la grande Peggy Ashcroft in un ruolo secondario ma importante)SPlendide le ambientazioni (L’inizio nel music hall è da applausi,così come le sequenze in Scozia)e ovviamente splendida e immensa la regia.Chi non lo ha visto si mondi da questo peccato originale e corra a procurarselo.

18 – L’AGENTE SEGRETO (Secret Agent,1936) @@@

Film senz’altro interessante,molto affascinante nell’ambientazione (le montagne Svizzere)e serrato nel ritmo,ma che comunque è di gran lunga inferiore al club dei 39.Certo,dopo il capolavoro una piccola flessione ci stava benissimo,ma questo secret agent rimane un film irrisolto sul piano umano e psicologico;come fanno i protagonisti a vivere,ridere e amare dopo aver contribuito a assassinare a sangue freddo un innocuo turista credendo fosse una spia?
Da segnalare la performance di Peter Lorre,costantemente sotto l’effetto di oppiacei dei quali,a detta di Hitch,arrivava ad abusare sul set.

19- SABOTAGGIO(Sabotage,1936) @@@@@

Film piuttosto sconosciuto dai più,ma secondo me di grande bellezza e importanza;aldilà del non eccezionale contesto spionistico,credo sia la più genuina testimonianza rimastaci della Londra del tempo;il film infatti è tutto un carosello di piccoli cinema,botteghe di fruttivendoli,ristorantini,imbonitori di piazza,tram,vicoli,bobbies,massaie,music-hall;dal tutto risulta un documento altamente suggestivo,dal sapore decisamente Dickensiano.
E poi ci sono tre sequenze che tolgono il fiato;la scena dell’acquario (CHe Orson Welles prenderà a prestito per la signora di Shangai),l’esplosione della bomba con la morte del piccolo Stevie e la moglie che uccide il marito con una coltellata dopo essersi resa conto che esso ha sulla coscienza molte vite umane;tre grandissimi momenti di cinema,per un film da incorniciare.

20 – GIOVANE E INNOCENTE (Young and innocent,1937) @@@@@

Altro capolavoro del maestro,uno dei suoi film migliori;la storia è molto leggera e anche scontata,ma come sempre conta di più il brio della sceneggiatura e dei dialoghi,la regia in punta di cinepresa,il fascino che emanano luoghi e genti.E’ un film soprattutto sentimentale,sulla nascita di un amore tra due giovani talmente ingenuo da diventare poesia vera.Un film delizioso,che ogni anno io e la mia fidanzata non possiamo fare a meno di rivedere.Carinissima e bravissima la protagonista femminile Nova Pilbeam,pupilla di Hitchcock;doveva seguirlo in America e interpretare Rebecca la prima moglie al posto della Fontaine,ma preferì sposarsi giovanissima e uscire pian piano dalle scene.Un vero peccato.


21 – LA SIGNORA SCOMPARE (The lady vanishes,1938) @@@@@

Terzo capolavoro di seguito,e forse il suo film inglese più conosciuto e amato.Anche qui abbiamo una sceneggiatura a prova di bomba,un fuoco di fila di trovate visive,dialoghi e battute scoppiettanti da attori in stato di grazia (L’irresistibile Michael Redgrave su tutti).Ciononostante in questo clima deliziosamente british si respira l’aria mefitica della guerra,presagita da Hitchcock con inquietante lungimiranza;e la scena dell’inglese che non crede che i nemici sparino a chi ha una bandiera bianca in mano e finisce puntualmente lungo disteso fu un bel diretto al mento per la politica di appeasement che il governo inglese stava in quel momento tenendo coi nazisti.


22 - LA TAVERNA DELLA GIAMAICA (Jamaica inn,1939) @@@

L’ultimo film inglese del maestro è un oggetto strano;un film in costume (tratto da un bel romanzo della grande Daphne du Maurier) abbastanza superficiale ma con una splendida fotografia e con una storia a tratti realmente inquietante,che alla fine funzionerebbe se non fosse per l’eccessiva e gigionesca interpretazione di Charles Laughton,che stona alquanto con quella degli altri attori e da al film un tono pomposo che non gli competeva.Anche se la mente era già oltreoceano,un dignitoso addio al vecchio continente.

E questo è quanto...

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